1. amo chi sa regalarmi qulcosa di se, senza filtri o maschere... amo i momenti intensi... frammenti di paure e joia che liberano cio che hai dentro 2. è bello sentire l'impulso che genera reazione.. porterò nel cuore quell'alba che per sempre resterà incerta e sospesa nel suo cielo semibuio... quel momento che non sarà mai di altri. 3. è anche bello scoprire in me qualcosa di nuovo... 4. Grafica / Cine / espressioni 5. Leggere (libri e fumetti, molto piu questi ultimi) /scrivere / disegnare (ormai con poca frequenza)
è brutto constatare che c'è anche questo...
1. ogni cosa artificiale che viene spacciata per spontanea, come un elenco blog del genere... La falsità, l'ignoranza.. 2. Il filtri che indossiamo per sembrare ciò che non siamo... perchè sapremo sempre di non accettarci 3. Le distanze e le separazioni..Restare in attesa dei momenti che sai che invitabilmente ti lascieranno un vuoto 4. La fine di un qualcosa.. 5. Tante altre cose che mi vergognerei a scrivere, perchè ho fatto
cosa diranno di me?..
..chi sparlotta,non ha molto da fare..le parole sono parole e non intaccano quello che sono.. è una cosa ormai scontata da dire... tuttavia solo tu puoi sapere se in quel momento sei falso, vero o banale... se vuoi dirlo o no, questo è un altro conto
Sogni & illusioni..
Svegliarmi e scoprire che tante tante cose sono state solo parte di un pensiero o un sogno. Vivere ogni jorno come se raccontassi la mya piccola favola ... Riempire ogni frammento vuoto della mya vita.. Incrementare quello che jà ho.. Scappare al più presto da questo luogo a me sconosciuto..
anche dopo morto!
La piojja è certezza.. ..nell'illusione della notte..
I secchi schiantii delle fruste dei cocchieri agitavano il freddo buio dell'aria notturna. Un sottilissimo strato di nebbia, formatasi poche ore prima, ricopriva le strade sparse irregolari come venuzze dando ad esse un unica tinta. [...] Schiarito da un basso sole il quartiere cominciò ad assumere colori rosei, sempre meno rimescolati col buio. Rumori ,via via meno lievi e ora più frequenti, correvano intorno alle case che continuavano a dormire. Come una carezza, data di primo risveglio, un velo di luce si stese con delicatezza sull'immobilità di quel ritratto chinato dalla notte. [...] Sotto i raggi che trasformavano il buio in penombra, un richiamo giunse perturbato al mio orecchio. Quella voce scosse il mio ormai vacillante sonno, facendomi dolcemente scivolare da un soffice ricordo, al posto dove mi trovavo prima di chiudere gli occhi, qualche ora prima. Mentre allontanavo da me i residui del sogno già dimenticato, respiravo sempre più rapidamente le caldi tracce lasciate dal giorno che invadeva la stanza. Con tono pacato le chiesi se già fosse mattina. Era seduta accanto a me, e non mi offrì immediatamente la sua voce, ma con un gesto portò una tazza alla mia mano. La sua premura regalava senso al risveglio. Tesi sprazzi luminosi scostarono il buio dalla sua piccola fronte, mentre portavano alla luce il mio sorriso. Dalla parte superiore del suo viso, quei raggi, tagliarono quasi subito l'ombra che poggiava sulla punta del naso, e lentamente le trasportarono in volto i colori non abbacinanti dell'alba. Il capo era sostenuto da un esile stelo... E quegli occhi, minuti, ma colorati di un marrone potente erano posati sui miei. [... ] Le cose sarebbero presto cambiate. La vita decide di annaspare aria dai propri sogni, ma è così che ricade poi in una realtà di asfalto e di ricordi. Una calda stagione sarebbe dovuta avvicinarsi, eppure il sole era rimasto indietro di un anno. Era l'inizio di un rigido Giugno.
Qualcosa mai portato a termine da
Francesco Manga.
25/11/2002
... Ti ho mai detto che da piccolo volevo scrivere?
a dire lui e lei, sempre gli altri e i palliativi sono sempre tanti per non ammettere che siamo qui e Charlie Brown e Mafalda e la scuola storie un po' vere a volte inventate nei pomeriggi d'inverno e d'estate di strani voli su una parola.
Quando cantavo Plaisir d'amour tu mi guardavi e ridevi più forte non lo capivi che ti facevo la corte o forse capivi e la furba eri tu e mi hai sospeso su un filo di lana e mi ci terrai ancora per molto giovane amore, fiore non colto o forse si, ma da un'altra mano.
E chi lo sa se anche tu mi vuoi bene a volte credo di esserne certo a volte invece sembra tutto uno scherzo fuggono gli occhi come falene amica mia sorella speranza quello che vuoi io non ti dirò quello che voglio non sentirò quello che c'è dietro l'indifferenza.
E tutto è morto e tutto è ancor vivo e solamente tutto è cambiato quello che provo l'ho sempre provato e credo ancora in ciò in cui credevo e il fiocco nero è l'unica cosa che mi è rimasta con la malinconia ma insieme a questa stanca anarchia vorrei anche te, amica mia.
Ma dimmi tu non è meglio così? Immaginare ed illudersi sempre qui ad aspettare qualcosa o niente qui ad aspettare un no o un si che in ogni caso sarebbero fine di tutto questo che almeno è un ricordo così studiato giorno per giorno fatto di tanti cristalli di brina.
T.Sclavi - DYD 74 "Il Lungo Addio"
Dylan ha quasi sempre ragione.. Neanche tanto in questi versi splendidi. Però dovunque altro l'abbia, l'avevo perso di vista.
.. E insieme al "di vista" ne ho persi due in aereo .. c@##* !
Quando la serata é finita, in faccia avevo ancora il solito stampo da ebete, dovuto alle chiacchiere e al vino consumate. Sul tavolo c'erano questi fogli e alcune penne, mi é venuta la voglia di buttare giu qualcosa che poi potessi rileggere il giorno dopo, pensando di descrivere l'effetto del calore di qualche bicchiere di vino, in un giorno come questo (Natale). Arrivato verso la fine del myo 'poema', peró ho letto solo di un attimo di solitudine desideroso di essere riempito di sogni. Il vino in questo caso é stato solo una cassa di risonanza. A voi ..
E il bicchiere é quasi pieno.. E lo porti alle labbra per sentirlo piu leggero. Per sentirti piu leggero.. Per darti un compagno sul finire di questa sera. Uno che non debba ascoltarti, ma che non debba neanche parlarti. In mezzo a qualcuno che parla per forza. Un compagno che ti faccia compagnía. Scende nella gola e sale, con la stessa velocitá, in un sorriso falso sulle labbra.. Non quei sorrisi falsi che porti per dovere nei confronti di una battuta che fa ridere poco. Ma come quelli di passaggio, che ti convincono che la felicitá sia contenuta in un momento come questo.
Poi una canzone un po lenta ti riporta alla realtá. Soltanto piu leggero. E allora brindi di nuovo con la tua testa.. Quando sei solo e qualsiasi rumore ti porta alla mente una sensazione. Peró la canzone non é finita, e Frank Sinatra decide di prendere per mano la tua malinconía, mentre tu la spacci per tranquillitá. Le sue note pensano per te. A momenti lontani che restano. E che palesano la falsitá del sorriso che porti addosso.. Perché sorridi, tentando di ridare presenza a qualcosa che non c'é.
Ma poi riempi la testa di momenti che hai vissuto solo in un'idea. Sai che li vivrai. E sogni. Con la convinzione di mostrare a un'altra persona quello che tu vedi. Di parlarle e spezzare con lei canzoni, sguardi, sorrisi.. E che siano sorrisi artefatti, importa poco. Perché sai che il solo condividere due sorrisi artefatti, puo farne germogliare uno autentico.
Ho perdonato errori quasi imperdonabili. Ho provato a sostituire persone insostituibili... E dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso. Sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare... Ma ho deluso anch'io. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo... Mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario.
Ho amato. E sono stato riamato Ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato
e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse
di eternità... Ma mi sono bruciato il cuore tante volte.
Ho pianto
ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per
ascoltare una voce. Mi sono di nuovo innamorato di un sorriso.
Ho di
nuovo creduto di morire di nostalgia. Ho avuto paura di perdere
qualcuno molto speciale... Che ho finito per perdere. Ma sono
sopravvissuto. E vivo ancora. E la vita, non mi stanca… E anche tu non
dovrai stancartene. Vivi.
È veramente buono battersi con persuasione. Abbracciare la vita e vivere con passione.
Perdere con classe. Vincere
osando. Perchè il mondo appartiene a chi osa. La vita è troppo
bella per essere insignificante.